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mercoledì 4 maggio 2011

I problemi che nessuno si è posto

a questo giro qualcuno ci ha pensato:
Se gli Stati Uniti si professano ancora una volta paladini della libertà e della giustizia, perchè non permettere un processo anche a Bin Laden? Le sue colpe le ha avute, nonostante tutte le dietrologie possibili, e non penso che sarebbe stato possibile un proscioglimento. Se hanno il potere di ucciderlo, perchè non di giustiziarlo, e se proprio necessario, di condannarlo in modo non giusto? D'accordo, c'è la legge marziale che vige in guerra, ma ci sono anche dei tribunali appositi, come dice appunto Facci, che devono mantenere in vita i diritti umani e civili anche in situazioni d'emergenza. Anche quando l'imputato è Osama. Dopotutto è un essere umano anche lui, sebbene non meriti compassione nè pietà. La superiorità occidentale è solo sulla carta se non mettiamo in atto i principi a cui ci ispiriamo nelle nostre Costituzioni. E poi il rischio di glorificarlo. Rischio altissimo, che può provocare se non rivendicazioni una nuova serie di movimenti estremisti. E così tutto continua, inesorabilmente, in un conflitto che rinnova le sue cause scontro dopo scontro. Se prima era in nome dello strapotere americano, adesso sarà in nome dell'uccisione del leader di Al Qaeda. E così via.

mercoledì 20 aprile 2011

Articolo 1

L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro (?)
L'Italia è una repubblica democratica fondata (??)
L'Italia è una repubblica democratica (???)
L'Italia è una repubblica (????)
L'Italia è una (??????)
L'Italia è (????????)
L'Italia.

Senti come suona bene, facciamo la Costituzione e ci mettiamo "L'Italia". Come titolo, sai, c'hai presente? E' bene ribadirle certe cose. Perchè poi sembra che invece... no no, facciamo così dai.

domenica 17 aprile 2011

Capito?

"Noi abbiamo introdotto una nuova moralità in politica che è quella di mantenere gli impegni assunti con gli elettori."
Silvio Berlusconi, 17 Aprile 2011
Anche andando contro la legge. Contro la giustizia. Contro la magistratura sebbene sia un terzo potere dello stato. Contro una sottile corruzione, prima psicologica poi col dinero, fino forse ad arrivare a quella fisica. Contro una vecchia moralità che si avvicina molto di più a quella ideale e meno a quella machiavellica qui descritta. Contro nemici inventati che alla fine diventano veri. Contro nemici veri ridicolizzati a tal punto da non esistere più. Contro gli interessi di chi elettore della loro parte politica non lo è. Contro chi un tempo aveva voglia di andargli contro e ora è stato semplicemente travolto dagli eventi.

lunedì 12 luglio 2010

Amo le precisazioni e immaginare il futuro

Secondo Pier Ferdinando Casini è l'unico modo per uscire dalla «crisi politica in atto»: un esecutivo aperto a tutti, che sarà guidato da chi sceglierà il Capo dello Stato, ma per il quale «non è possibile avanzare veti» su Silvio Berlusconi, perché «ha vinto lui le elezioni» Corriere.it

In definitiva il Capo dello Stato, Napolitano, sceglierà il nuovo presidente del Consiglio, ma non sarà possibile avanzare veti su Berlusconi, cioè per quanto ho capito
  • se Silvio avanzasse la proposta di candidarsi come premier nessuno potrebbe dire nulla. La cosa sembra comunque molto assurda visto che lo è già. Se si dovesse dimettere l'incarico di trovare un sostituto spetterebbe a Napolitano: Silvietto si potrebbe arrabbiare quanto vuole ma non deciderebbe lo stesso una mazza.
  • Berlusconi potrebbe suggerire il nuovo premier e Napolitano dovrebbe accettare la proposta. E qui si sconfina, da ex premier Silvio si autopromuoverebbe capo di Stato senza esserlo e con la presenza effettiva di un altro capo di Stato.
  • Berlusconi dovrebbe fare parte necessariamente del nuovo esecutivo perchè precedentemente ha vinto le elezioni. Intuizione che si basa sul niente, la sua legislatura è formata da un governo di coalizione, non da un governo di maggioranza. Se Pd, Udc, Idv riuscissero nell'ipotesi assurda per ora ad allearsi con il partito che vorrebbe (e dovrebbe) formare Fini (parentesi: nemmeno un pò di dignità può far staccare il derriere dalla poltrona all'ex An che viene massacrato in continuazione da Silvio e i suoi berluscones? Quanto può durare questa coabitazione? E' così convinto che Berlusconi se ne andrà via per conto proprio dal Pdl, magari con un altro predellino, magari unendosi all'Udc ora Partito della Nazione? La paura di far cascare il governo dove non ha ministeri importanti in suo possesso è maggiore di quella di affrontare una nuova legislatura, magari all'opposizione? E' meglio essere al governo dopo un'intera Prima Repubblica passata all'opposizione nonostante si venga calpestati mane e sera piuttosto che conservarsi la dignità rimasta?), ci sarebbe un'altra maggioranza che non darebbe vita a una nuova legislatura perchè i seggi in Parlamento rimangono nell'assegnazione attuale.
Un governo di larghe intese, guidato da Berlusconi? «La guida la sceglie il Capo dello Stato. Ma se Berlusconi assumesse questa iniziativa sarebbe intelligente perché ne avrebbe solo da guadagnare: a quel punto caricherebbe di responsabilità chiunque, di fronte a quell'offerta, decidesse di sbattere la porta in faccia»

Ancora, Berlusconi non può assumersi il merito di questa iniziativa. Può rassegnare le dimissioni, ma la Lega, che già una volta voltò schieramento, potrebbe, più in teoria che in pratica, anche affidarsi ad altre forze per governare, proponendo un possibile governo di solidarietà nazionale, o almeno, un governo che di facciata appaia di solidarietà nazionale mentre in realtà serve per attuare il vero federalismo. Siamo alle utopie ma la politica in Italia è come il calcio: non si può mai sapere fino all'ultimo minuto.